Il filo conduttore che unisce i lavori di Max Neumann è la condizione temporale in cui l’uomo vive: l’attesa, il quotidiano, la non-comunicazione, la pessimistica alienazione che deriva dalla sofferenza. L’artista tedesco esplora gli spazi della solitudine attraverso soggetti simili ad ombre, entità, incarnazioni di una certa condizione umana. L’attenzione si concentra sull’implosione collettiva della psiche umana espressa in figure senza volto, sagome inghiottite dal silenzio, personaggi alla deriva che rappresentano il limite estremo dello sbando e dell’inquietudine attuale e universale. Tutto è ridotto a pura essenza, lo sfondo della tela rimanda a luoghi minimali e silenziosi, il tratto è deciso, il colore è puro e pieno.

“Dall’assenza di connotati non definiti deriva una maggiore intensità e universalità – dice l’artista – gli individui dei miei quadri pur non avendo occhi guardano chi li osserva”.

Diversamente da altri artisti tedeschi suoi contemporanei Neumann elude la storia. Nelle sue composizioni pittoriche non c’è alcun riferimento preciso ad un tempo o un luogo, nulla e’ riconducibile al prima o al dopo una determinata epoca storica. L’uomo senza volto è un individuo senza tempo perso in un mondo alienato in cui è impossibile scorgere qualsiasi identificazione personale o collocazione storica.

In questa sua seconda mostra a Milano Neumann espone una serie di circa 40 opere su carta tutte dello stesso formato

Max Neumann nasce a Saarbruecken nel 1949

Galleria Mimmo Scognamiglio
Via Privata Giovanni Ventura, 6
Milano 20134 Italia
(Ingresso da Via privata Massimiano, 27)
Tel. +39 02 36526809
Fax. +39 02 36595527
info@mimmoscognamiglio.com
www.mimmoscognamiglio.com

Orari di apertura
Dal Martedì al Sabato
dalle 15:00 alle 19:00